| "non
credo più all'amore" di Luigi Violano
Le sue sono
parole vuote,
balsamo fasullo per dolori reali.
Lei, donna vestita d'inganno, parla ancora
e mi ferisce il cuore.
No, non credo più all' amore.
Dai, ubriacami del tuo parlare strano
fammi udire il rumore della tua voce.
No, non tacere,
non voglio che t'accorga del mio pianto.
Del mio silenzio rotto solo dal ricordo
d'una fanciulla giovane e lontana
che ancora, crudele,
mi squarcia il petto.
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