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Agostino,
giovane scrittore, apprende in una cabina telefonica che il
signore che cerca è assente; dal disappunto che segue,
risulta che da tempo si ripete il gioco dell'appuntamento
mancato.
Il giovane mentre veglia nel suo misero letto, in una notte
immemore che
forse è un sogno vede la sua bella e inquieta moglie,
Elisabetta: questa
appare compiacente ed assicura che un altro potente è
disposto a pubblicare il libro. Per Agostino, tutto come
prima, anche dopo aver incontrato Sergej, un vecchio amico
cieco, ex attore, ridotto al vagabondaggio ma ricco di
spirito: Costui sa difendersi dall'istrionismo e indica
all'amico, in un bar la proprietaria che potrebbe fargli
guadagnare qualcosa coi suoi gusti perversi. Agostino si
rifiuta. Al giovane scrittore trovano il posto di bidello
temporaneo in una scuola privata; ma il segretario non
sopporta che un bidello si permetta di fare altro che scopare
e gli impone assurde restrizioni; Agostino se ne va
volentieri. Poi, il preside racconta al segretario furente che
Agostino è stato assunto per compassione e che Elisabetta,
l'ex moglie, dopo un tentato suicidio, si è da poco tolta la
vita. Agostino non lo sa. Ma mentre riferisce il tragico
evento, il vecchio burocrate è colto da infarto e cade
stecchito.
Nella reception di una società sportiva Agostino attende un
vecchio compagno di scuola, che ha fatto carriera travolgente
e gli ha commissionato una sceneggiatura. Il giovane aspetta,
anche questa volta, invano, ma suscita la curiosità della
segretaria, Fanny, che dichiara di voler conoscerlo e gli dà
il suo numero di telefono. Agostino, colto da una crisi di
sconforto per l'ennesimo fallimento si rifugia nel ricordo di
Elisabetta, che lo aveva definito l'ultimo poeta in vita e
alla quale chiede perdono. Ma Fanny riappare d'improvviso,
ricordandogli che aspetta una chiamata. In un bar di
periferia, Agostino riceve da Gian Maria, un personaggio
ambiguo che fa da mediatore, la consegna della donna di lusso,
che lo porta via in un'elegante
macchina. Ma i conti non tornano: la donna gli annuncia che
lui sarà il suo
cameriere personale e dovrà attenersi alle sue disposizioni.
Agostino la
schiaffeggia e preferisce la strada. A questo punto, si
complica e si intensifica il suo vagabondare e inizia la sua
ricerca di Elisabetta, di cui sente la mancanza in modo
prepotente proprio adesso che, a sua insaputa, non c'è più
realmente. Tra un viaggio e l'altro viene sorpreso dalla
riapparizione della donna di lusso che, perduta la sua
arroganza, gli si fa complice e si presta ad aiutarlo nella
ricerca di Elisabetta. La donna, però, non perde il suo
potere e la sua arte di seduzione: lo presenta, infatti, ad un
regista perfettamente alla moda, il quale liquida senza mezzi
termini il copione di Agostino. Infine, Agostino, che sta per
diventare il protetto della donna di lusso, fugge da una
squallida camera d'albergo insultandola mentre lei ancora
dorme. Il giovane ritorna alla sua malasorte; è malconcio e
dissipato più che mai, e in un tram gli rubano dalle mani la
pizza al taglio, lo accusano di furto e per poco non lo
linciano. Ritorna, infine, nella sua misera dimora e trova
Fanny, che ha allestito nella sua misera cantina una tenera
cenetta. La ragazza è fuggita di casa, ha lasciato il
fidanzato, aspetta un bacio: ha finalmente compiuto un atto.
Agostino le consiglia di andar via, non crede di meritare
tanto, sente che lo stanno cercando. E, in effetti, strani
silenzi in cantina, segnano il definitivo saluto della ragazza
che, con garbo, si toglie la vita con una compressa. Subito
dopo, mentre Agostino, chiusi gli occhi, riassume la propria
vita poetando, irrompono due uomini armati e mascherati che si
apprestano a togliergli la parola per sempre.
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