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Sabato
25 marzo 2006 in occasione della giornata mondiale della
poesia, il caffè, storico e rinomato, Pedrocchi di Padova ha
ospitato, all’interno, nella sala degli specchi, e
all’esterno, offrendo il plateatico, una chermesse di
musica, parole e danza…diverse espressioni di una stessa
celebrazione della poesia.
Dalle
16,30 del pomeriggio sino a tarda serata si è avuta la
possibilità di ammirare gruppi diversi, lì riuniti per
celebrare le loro muse.
Molto
interessante è stata l’esibizione di Silvio Battaglia e
Pasquale Scevola, i due ragazzi che hanno aperto la sessione
esterna della manifestazione (che era iniziata nel pomeriggio,
alle 16,30, nella sala interna, con le danze
“burattinesche” di alcune ragazze, su musiche che
ritmavano discorsi).
<<
Eravamo come tagliati fuori dal Pedrocchi, seppur ad esso
legati e collegati, eravamo in un ambiente borghese che dava
verso tutti, verso l’esterno, verso la gente>> dice
Silvio, ed era questo l’aspetto più visibile, una sorta di
linea d’ombra, di leggero equilibrio tra il dentro ed il
fuori, tra l’interno, l’interiore, anche e soprattutto, di
sé, slanciato e rivolto verso l’esterno, verso gli altri.
E
la stessa sensazione la rilasciava anche l’esibizione
iniziale della serata, che presentava una sorta di esperimento
di poesia e musica, leggera commistione si sentimenti e sensi.
<<Che
sensazione si prova a sentir declamate da altri le proprie
poesie?>> abbiamo chiesto a Silvio :<< alcuni
testi li volevo buttare, ed ora hanno ripreso a funzionare,
hanno una loro vita. Ne abbiamo parlato, abbiamo lavorato
molto sui testi, hanno acquistato un nuovo spessore grazie
alla reinterpretazione di Pasquale>>.
Ciò
che piace è il possibile fraintendimento, <<l’essere
denudato in questo modo, comunque da un amico e comunque in un
concerto simile>>.
Un
concerto che ha previsto l’esibizione di gruppi di generi
molto diversi fra di loro, passando dalla poesia recitata
all’hip hop, slancio o sbilancio che lascia un po’ da
pensare: cosa si può considerare poesia? Cosa vuol dire fare
poesia?
<<
Poesia vuol dire trovare codici per sensazioni ed emozioni. Il
grande poeta è colui che mischia le carte e fornisce una
poesia che parla di te ma non sei tu>>.
Cos’è
la poesia? Sentire, pensare, ricordare…creare,
distruggere…vivere…
Sicuramente
questa giornata aiuta a riflettere.
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