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a
comprendere direttamente con
il linguaggio delle emozioni, che è il linguaggio dell'anima,
molti eventi della nostra vita. La
vita è "un libro scordato aperto... - ed è il poeta a
leggerlo.. .avverto allora vita/Sottile il tuo respiro/Punta
dritto a cuore mio" (Città di Mare).
Per Silvia la poesia è il messaggio della vita: ed il poeta
non può chiudersi nella turris ebumea, oppure fare la voce
solitaria che grida nel deserto, o
discutere con pochi eletti nei circoli delle catacombe. Io
scrivo alla stessa maniera di come respiro, di come mangio,di
come amo. "...Questo dice il Prof. Big Brother/Sarebbe
giusto da fare in
conseguenza /Chiuderci nella tana con la realtà virtuale /Ma
al cuore dell'uomo non gli piace
/Ascoltare queste lezioni /Nuotare col salvagente /Andar piano
piano, vestir di grigio/ Marciare silenzioso a capo
chino/Volgere lo sguardo per non vedere/Aver paura del vicino
allora/ E' importante come
un rito di mattino/Egg and bacon, cup of tea, cappuccino...
Convivere con la Morte vuol dire/sia pure oggi il mio
ultimo giorno/Comunque sia su questa terra io/Vivo perché amo
sono libero/E respiro" (MR. Hartmann in London
Underground) Una vita senza paure né compromessi
... "Mai ho scelto la via più facile e breve/Mai
quei dolci declivi verso il nulla/Mai le
convenzioni,le pretese /Le anestesie nella vita quotidiana
/Mai i baratti ai saldi di stagione... ( Mai
). Grazie Silvia per questa lezione di vita che ci sai
dare: il poeta deve esser vitale. Silvia sicuramente lo è, e
scrive in modo leggero e leggiadro senza orpelli, né
perifrasi, né giochi di
parole o frasi altisonanti od immagini estreme... e poi non
porta l'impermeabile grigio o lo sciarpone!
"L'uomo non conosce quale sia/ Il tempo dato per vivere e
morire/ Ma abbiamo fame,abbiamo sete/Come fiere
inquiete silenziose/Vento di Maestrale, e poi " (La Terra Arsa).
E
poi Silvia la Poesia.
recensione
di Cesare Lorefice
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