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Giovanni
Orelli
Un
eterno imperfetto
Ed. Garzanti
16,00
Euro |
"Una festa che Giovanni Orelli ci regala,
perfetta nei suoi endecasillabi, nelle rime, nei suoni
compositi del vocabolario del filologo e del montanaro,
capace dei sentimenti più elementari e profondi
dell'uomo, e delle costruzioni più lambiccate del poeta
di sesto grado."
Carlo Carena, "Il Corriere del Ticino", 17
marzo 2006.
Queste «poesie grammaticali» di Giovanni Orelli
sono una festa della parola e dell’intelligenza, del
cuore e della poesia. Come recita uno dei versi dell’Eterno
imperfetto, «di grammatica un poco fa più belli».
Giocando con le parole, mettiamo a nudo le giunture e le
trappole del nostro linguaggio,verifichiamo la nostra
capacità
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di cartografare la realtà e dar voce
alla nostra esperienza, saggiamo le molteplici stratificazioni
della lingua, dalle cantilene infantili alla grande poesia,
dai proverbi meccanicamente incrostati nel pensiero alle
fragili folgorazioni dell’assoluto. Per non dire dei lapsus
e dei calembours che s’aprono sui crepacci dell’inconscio.
Giocando con tempi verbali e preposizioni, anacoluti e
ablativi assoluti, avverbi e prefissi, possiamo esprimere in
leggerezza e al tempo stesso in assoluta serietà gli affetti
più cari, far vedere i paesaggi interiori ed esteriori,
sondare i misteri e i dolori del mondo. Danzare tra il finito
e l’infinito.
Attraverso i paradossi e l’allegrezza condivisa dell’Eterno
imperfetto Giovanni Orelli ci regala un’imprevedibile e
saggia grammatica del vivere, dove le regole si possono – e
qualche volta si devono – trasgredire.
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"Quando
dormivo
nel
ventre suo
e
al suo cordone
ombelicale
lento
bevevo
mai
non piangevo
ero
protetto
ero
imperfetto." |
| Giovanni
Orelli è nato nel 1928 a Bedretto (Canton Ticino). Studioso e
insegnante di letteratura, vive a Lugano. Ha pubblicato
romanzi come Il giuoco del Monopoly (1961), L’anno
della valanga (1965, 2003), Il sogno di Walacek
(1991, tradotto da Gallimard nel 1998). Tra le sue raccolte
poetiche, Sant’Antonidai padü: poesie in dialetto
leventinese (1986), Né timo né maggiorana (1995),
L’albero di Lutero (1998) e Quartine per
Francesco. Un bambino in poesia (2004). |
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