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Sulla
montagna
dissimulata
vi è visione
che
invoca speranza docile e spontanea.
Le
libere linee del vento
colpiscono
il riverente e mite bagliore
disceso
deluso nel volto nevrotico
che
passa selvaggio la fonte assetata.
L'acqua
fluisce possente
nella
distesa allevata a tratti
e
scinde nobile e dubbiosa
lo
spirito vitreo e sottile
dal
pesante e fauto corpo mio.
Legittime
dita naturali
toccano
attimi meravigliosi
e
i modelli legati nella nuova concordia
assaporano
ancora benevoli dolci e sensazioni.
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