Nota
Biografica
È
nata nel freddo di novembre nel 1959. Ha all'attivo sette
volumi publicati tra il 1982 e il 1997: Io e dintorni
Ed. Nuova Impronta, 1982; Presente infinito Ed.
Galzerano, 1988; Post scriptum Ed. Gabrieli, 1989; Onraiv
Traccedizioni, 1990; L'indicibile senso del volere Ed.
Villa di Seriane, 1992; Rosso diesis Ed. La Nuova
Fucina, 1996; Lessico in Blu Ed. Blur Service, 1997.
Ha partecipato a parecchi concorsi letterari nazionali ed
internazionali piazzandosi spesso ai primi posti. Ora non ci
crede più. Crede nella musica, nella poesia, crede
nell'amore, nell'amicizia, nel cielo, nei gatti, nei cani, nel
mare, nel sole, nella luna. Crede in sua figlia Irene.
Moltissimo.
Ha scritto articoli di vario gener su riviste locali; è stata
redattrice, cronista, caporedattore e opinionista. Ha anche
scritto una canzone titolandola "Mare Blues".
divide la sua vita, il suo piatto, il suo letto, la sua auto
con Irene, il suo cane, i suoi gatti e C., nonché bambole,
libri, puzzles, pennarelli, canzoni. Adora cantare. Non riesce
a star ferma e a smettere di fumare. Quando è particolarmente
a terra si accovaccia sul pavimento leggendo Nietzsche,
Leopardi o Platone. E altri. Quando è incazzata canta a
squarciagola. Se è contenta ha gli occhi verdi. Se è
euforica c'è di mezzo il mare. Attualmente sta portando
avanti iniziative inerenti alla creazione di gruppi artistici
e poetici per tutti quelli che amano scrivere, creare,
scolpire, dipingere. Grazie alla fiducia di una nuova casa
editrice, seleziona materiale, scrive prefazioni, recensioni e
saggi.
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QUALCOSA
DI BLU
Non
ne posso più
di questa vita
di questo andare e venire
Vorrei perdermi
in un posto limpido
in un mondo meno sferico
e raggiungere il sole blu
fuso col mare inquieto
Sono l'uccello stanco
che riposa le sue ali
nella lucentezza del silenzio.
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NAVIGO
Suasivo
il vento
raccoglie dismisure
e io
piccola vanità
d'esausto bisogno
navigo
d'impossibile assoluto.
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PREAMBOLO
è
un silenzio ad aprire la vista
lo schiaffo propinato a quella luna lassù
il bianco in controluce
diventa neroblu
l'amore per la sopravvivenza
un viaggio per la risalita
è la bocca che fa smorfie all'ingiù
il rosso purpureo delle labbra
schiavizza l'espressione
esaltandone la tristezza
preambolo futile
per dire alla spilla del tuo petto
mi manchi nel rossetto.
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E
DIRE CHE
e
dire che pareva movimento liquido quel caldo bacio della tua
voce
come un uovo che si rompe, come un gatto che si lecca appagato
come una luna che sorride, come una canzone nuova........
un uragano verde abbracciava tutte le mie sensazioni
...........................................................................
mi è rimasto parecchio bruciore nella gola
e pizzicore negli occhi
ho bisogno di stampelle per riposare.
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IN
ME LA DONNA
A
questa storia sto per dare l'anima e il corpo
ma la notte stavolta trascura i sogni
e vomiti di luce sogghignano
recidendo la vista
e spaccando quel senso d'euforizzante leggerezza
là fuori
si serra l'immutabile inizio di follia
che scompone la poesia dell'esserci.............
e non mi dire che non ti amavo:
il tuo disordine creava in me la donna.
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IL
MURO
Potenza
di vergogna lucida
...............tramonto triangolo........
lo splash del sole in un mare ansimante
............................................................
elasticità di puttanate
e sorrisi sporchi
assonanze verdi
do you really wanto make me cry?
...................................................
Immagine trasparente risorge nel cuore
che ancora (ab)batte mattonelle di sangue.
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PAURA
Mi
agita il vento
quella coda di persone inerti
davanti al cielo
esistenze insulse
il probabilistico c'investe
e il gesto dell'orologio
spaventa
i colori dell'orizzonte.
..................................
mentre m'assale l'emicrania
i o h o p a u r a.
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