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È una notte cupa,
rischiarata da una pallida luna piena. Elena sta seguendo il
suo fidanzato ed è arrivata in un luogo desolato e
inquietante; non si è neanche accorta di aver superato 'il
cancello', un confine speciale capace di farti entrare in una
dimensione spazio-temporale molto pericolosa. È andata 'oltre'.
È andata talmente oltre che quando si sveglia dall'ipnosi la
ragazza non ricorda nulla, ma ne avverte le conseguenze.
"ADProject" vorrebbe essere un film che esprime gli
stati d'animo di sconcerto rispetto alla natura misteriosa
delle cose, ma anche esplorare i misteri dell'interiorità
umana attraverso una realtà spesso indecifrabile. È andato
talmente oltre che rimane un po' in superficie. La cosa
davvero grande cui ambisce invece è il progetto di base:
quello di Puglielli è il primo film interamente prodotto da
chi lo ha materialmente realizzato, tutto il cast (tecnico e
artistico) è proprietario dei diritti di sfruttamento
dell'opera, ovvero produttore dell'opera stessa. Interamente finanziato, con circa 150mila
euro (8mila per la realizzazione sul campo), il film
rappresenta un'alternativa ai normali circuiti di produzione e
distribuzione. AD Project nasce infatti sotto il segno di
''The Coproducers'', il metodo produttivo studiato per
lanciare le nuove idee del cinema internazionale, al riparo
dalle esigenze dei circuiti e delle produzioni ufficiali. Lo
scopo, come cita il manifesto dell'iniziativa, è quello di
''realizzare film di qualità''. Con ''The Coproducers'', si
cerca così di abbattere il rischio dell'investimento,
coniugando libertà artistica e qualità tecniche elevate. Ma
come nasce ''The
Coproducers''? Si tratta di un progetto nato del
2002 grazie all'impegno di Eros Puglielli, Marco Bonini e
Gabriella Blasi, gli stessi che oggi debuttano col film AD
Project, di cui Puglielli è anche regista. La pellicola è
un'opera sperimentale, fatta e finita, poi proposta alla
vendita e dove tutti gli artisti che vi partecipano, grazie ad
una formula contrattuale innovativa, sono i proprietari del
film a vita. Ma ''The Coproducers'' è già una realtà più
ampia, quella che dal 2004 coinvolge anche Jacques Lipkau
Goyard e che, con la coproduzione per il Senegal del musicista
Youssou N'Dour, da vita al film ''Billo, Le Grand Dakhaar''.
''The Coproducers'' è quindi un vero e proprio movimento,
sorto per donare un nuovo slancio creativo al mondo
cinematografico, grazie allo sforzo di alcuni professionisti
del settore. Tornando al film ''AD Project'', arriverà in DVD
a partire dal mese di maggio.
È un film che esce
dagli schemi produttivi tradizionali e volutamente da quelli
narrativi convenzionali. Alla conferenza stampa c'è stato
qualcuno che li ha definiti 'carbonari': speriamo che questi
piccoli derivati massonici siano davvero avversi
all'assolutismo monarchico senza colpo ferire!
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